{"id":2132,"date":"2022-01-21T11:10:16","date_gmt":"2022-01-21T11:10:16","guid":{"rendered":"https:\/\/aryans38.sg-host.com\/?p=2132"},"modified":"2022-02-09T10:43:06","modified_gmt":"2022-02-09T10:43:06","slug":"cozzo-scavo-area-archeologica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/casalespina.com\/en\/cozzo-scavo-area-archeologica\/","title":{"rendered":"Cozzo Scavo, l&#8217;area archeologica e le sue leggende"},"content":{"rendered":"<p>Il colle del Cozzo dello Scavo sorge a due chilometri circa dal centro abitato di Santa Caterina<strong> <\/strong>Villarmosa. Sulle pendici del colle, recenti scavi hanno portato alla luce diversi\u00a0<strong>oggetti d\u2019interesse archeologico<\/strong>, come vasetti d\u2019argilla, lucerne, monete e molto altro ancora.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"gli-scavi-archeologici\">GLI SCAVI ARCHEOLOGICI<\/h3>\n\n\n\n<p>Nel dicembre del 1993, <strong>la Soprintendenza ai BB.CC.AA. di Caltanissetta<\/strong>, in collaborazione con l\u2019Universit\u00e0 di Bologna, <strong>ha compiuto una prima indagine sul sito di Cozzo Scavo<\/strong>, nell\u2019ambito di una ricerca sulle tracce di cultura fenicio-punica in Sicilia.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli scavi hanno interessato il versante orientale dell\u2019altura, dove gi\u00e0 in passato, una serie di interventi clandestini aveva parzialmente messo in luce tratti di mura riferibili a probabili edifici.&nbsp;<strong>Durante le operazioni di scavo \u00e8 stato possibile recuperare reperti di vario genere<\/strong>: pithoi, macine in pietra lavica, lastre pavimentali in pietra lavica, pesi fittili \u201cda telaio\u201d, anfore commerciali, ecc.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Successivamente l\u2019indagine \u00e8 stata estesa anche alla parte ovest,<\/strong>\u00a0dove sono stati individuati altri due ambienti. Durante i lavori sono state rinvenute\u00a0<strong>alcune monete, grazie alle quali \u00e8 possibile datare l\u2019edificio fra la fine del V secolo e la seconda met\u00e0 del IV secolo a. C., in accordo con il materiale ceramico presente.<\/strong><br>Inoltre, di particolare rilievo, \u00e8 stato il ritrovamento di un\u00a0<strong>anello bronzeo di produzione punica<\/strong>, sul quale era riprodotto un cavallo al galoppo. Grazie ad alcuni finanziamenti dell\u2019Unione Europea \u00e8 stato possibile realizzare il progetto per la valorizzazione turistica del sito archeologico, attraverso la sistemazione della viabilit\u00e0 e del sistema dei servizi dell\u2019area.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"la-leggenda-del-cozzo-dello-scavo\">LA LEGGENDA DEL COZZO DELLO SCAVO<\/h3>\n\n\n\n<p>Secondo un&#8217;antica\u00a0leggenda, una notte, un abitante di Santa Caterina sogn\u00f2 che, dentro le viscere del Cozzo Scavo, vi erano nascoste sette vasche piene di monete d\u2019oro. Svegliatosi nel cuore della notte, si rec\u00f2 subito da un prete che possedeva le candele delle tenebre e un libro del 1500 dove era scritta la formula magica per liberare il tesoro. Dopo avere preso in prestito tre muli per caricare il tesoro, il signore e il prete si avviarono verso il colle.<br>Appena giunti, il prete accese le candele, apr\u00ec il libro e cominci\u00f2 a leggere; aveva appena letto due righe che il colle si apr\u00ec, mostrando dentro una caverna con le sette vasche d\u2019oro. Il signore si diede da fare per riempire i sacchi che caric\u00f2 in tutta fretta sui muli che erano rimasti fuori.<br>Nel momento in cui il carico fu fatto, l\u2019uomo torn\u00f2 indietro per l\u2019ultima volta per riempirsi anche le tasche; ma questa sua ingordigia gli fu fatale, perch\u00e9 mentre era intento a raccogliere le ultime monete rimaste nelle vasche, un colpo di vento spense le candele e fece chiudere il libro. Il colle Cozzo Scavo si richiuse immediatamente imprigionando il povero disgraziato.<br>Il prete, che era rimasto fuori a guardia dei muli carichi del tesoro, vedendo che il suo compagno non poteva tornare pi\u00f9 indietro, se ne torn\u00f2 in paese con il tesoro tutto per se.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il Cozzo Scavo \u00e8 anche famoso per la leggenda della statua della Madonna delle Grazie:<\/strong>\u00a0pare che anticamente tale statua fosse stata abbandonata in una Chiesa di Caltanissetta, infatti, secondo una tradizione storica, gli abitanti del vecchio feudo Grimaldo barattarono questa statua con 86 rotoli di cera. Durante il trasporto per tornare a Santa Caterina, la Madonna, arrivata al Cozzo Scavo, si fece pesante e i portatori furono costretti a fermarsi e invocare l\u2019aiuto della Vergine per riprendere il viaggio. A ricordo dell\u2019avvenimento, proprio in quel punto sorge un\u2019edicola dedicata alla Madonna. La leggenda continua con il narrare che i nisseni, nutriti da un sentimento di rivalsa, vollero riportare\u00a0la statua nella loro citt\u00e0, ma quando di\u00a0notte si intrufolarono nella chiesa e provarono a portare via la statua, come per miracolo, non riuscirono ad uscire dalla chiesa finch\u00e9 non rinunciarono alla loro rivincita.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Fonte TypicalSicily<\/em><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il colle del Cozzo dello Scavo sorge a due chilometri circa dal centro abitato di Santa Caterina Villarmosa. Sulle pendici del colle, recenti scavi hanno portato alla luce diversi\u00a0oggetti d\u2019interesse archeologico, come vasetti d\u2019argilla, lucerne, monete e molto altro ancora. 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